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Spieghiamo il Mare

Il Mascone

Con il termine “mascone”, si identifica ciascuna delle parti laterali della prua di una imbarcazione (il mascone di dritta, ossia di destra, e quello di sinistra).
“Prendere il mare al mascone” significa infatti seguire una rotta tale che le onde vadano ad infrangersi su uno dei lati della prora (la parte anteriore dello scafo). Etimologicamente la parola dovrebbe derivare da una forma dialettale genovese “masca”, ossia guancia.
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Il Rollio

Rollio, beccheggio e imbardata sono i moti cui è soggetta una imbarcazione.
Il “rollio” è dotato di forze di richiamo naturali e per questo caratterizzato da un andamento di tipo oscillatorio. E’ provocato, oltre che dagli effetti del moto ondoso, dagli spostamenti di pesi a bordo e dall’interazione di tutte le forze esterne otate di componente trasversale rispetto al piano diametrale, in particolare quelle legate alle necessità di propulsione e governo del mezzo marino. Esso si presenta come il moto oscillatorio tipicamente caratterizzato dalle maggiori ampiezze angolari su di un mezzo marino e dunque... leggi tutto


Il Beccheggio

Rollio, beccheggio e imbardata sono i moti cui è soggetta una imbarcazione.
Il “beccheggio”  è un termine che indica l'oscillazione di una nave intorno al proprio asse trasversale. E' anche lui uno dei moti nave dotato di forze di richiamo naturali e per questo caratterizzato da un andamento di tipo oscillatorio. Il beccheggio è provocato principalmente per effetto del moto ondoso e solo in misura molto minore dagli spostamenti di pesi a bordo e dall'interazione con altre forze esterne, questo per la preponderante componente d'inerzia ai moti longitudinali che caratterizza un... leggi tutto


Imbardata

Rollio, beccheggio e imbardata sono i moti cui è soggetta una imbarcazione.
L’oscillazione di una nave intorno ad un asse verticale passante per il baricentro del mezzo viene definita “imbardata”, in inglese “angolo di Yaw”.
L’”imbardata” è il moto nave destinato al controllo della direzione di rotta, per quanto su di esso possano influire anche le azioni ambientali esterne. E’essenzialmente generata e controllata attraverso gli organi di governo e manovra, dei quali il più diffuso è il timone (esistono tuttavia possibilità di governo attraverso... leggi tutto


Navigare alla cappa

Stare alla cappa indica la posizione che assume un'imbarcazione in caso di burrasca e cioè, se a motore, poppa al vento e motore al minimo in retro.
E’ una manovra che ci permette di attendere il passaggio del cattivo tempo cercando di tenere il più possibile “ferma” la barca, grazie alle turbolenze create dalla chiglia (una trave longitudinale a sezione quadrata o rettangolare che percorre l'imbarcazione da poppa a prua nella sua parte sommersa destinata al galleggiamento) che riescono a diminuire l’impatto delle onde.
La barca alla cappa, che appare ferma o quasi, naviga... leggi tutto


La Rosa dei Venti

La Rosa dei Venti è un diagramma che rappresenta schematicamente la provenienza dei venti che insistono in una determinata regione durante un periodo di tempo piuttosto lungo. La più semplice rosa dei venti è a quattro punte, corrispondenti agli altrettanti punti cardinali: Nord, Sud, Est e Ovest.
Secondo alcuni autori l'immagine si è diffusa a partire dalla Repubblica di Amalfi, ai tempi delle Repubbliche marinare.
E’ anche uno strumento grafico di analisi statistica per dati direzionali. È particolarmente utilizzato in meteorologia in quanto consente di rappresentare in maniera... leggi tutto


La Chiglia

E' una lunga travatura di legno o di acciaio su cui sono incastrate tutte le coste che formano l’ossatura di uno scafo. La sua sezione è quadrata o rettangolare e percorre l’imbarcazione da poppa a prua nella sua parte sommersa destinata al galleggiamento.
In posizione centrale, è la parte principale dello scafo su cui vengono assemblate le ossature dei fianchi. Per le imbarcazioni piccole è generalmente un pezzo unico mentre per quelle più grandi può essere costituito da più pezzi assemblati.
Verso il 1500 e il 1600 la chiglia era la caratteristica principale delle navi per le... leggi tutto


Il Miglio Nautico

Abbreviato con l’acronimo nm, dall’inglese nautic mile, è una unità di misura di lunghezza equivalente a 1.852 metri.
Il miglio (plurale le miglia) è un'unità di misura di lunghezza, il cui valore, variabile da 1 a 2 km circa, cambia a seconda delle epoche storiche e dei vari paesi. Nessuno di questi fa parte del Sistema Internazionale.
La parola miglio deriva dall'espressione latina milia passuum, "migliaia di passi" (singolare: mille passus "mille passi"), che nell'Antica Roma denotava l'unità pari a mille passi (1... leggi tutto


La Carena

E’ la parte immersa della scafo di una nave che si trova quindi sotto la linea di galleggiamento e detta anche “opera viva”. Si distingue in carena ordinaria, se nel moto non cambia sensibilmente di immersione; carena slittante, se invece nel moto si alza sull’acqua, scivolando su di essa (impiegata solo per unità velocissime di piccolo dislocamento); carena sottomarina, quando è destinata a navigare completamente immersa.
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Il Nodo Nautico

Il Nodo è una unità di misura per la velocità equivalente ad un miglio nautico l'ora (1,852 km/h). In ambito internazionale la sua abbreviazione è kn, anche se nei paesi anglosassoni si trova anche l'abbreviazione kts per il plurale (dal'inglese knots, nodi).
Il nodo non è un'unità di misura del Sistema internazionale, ma è accettata. In particolare il nodo è usato in meteorologia e per la navigazione nautica (ed anche aerea).
Anticamente in alcune navi, la velocità veniva misurata lanciando un solcometro dalla... leggi tutto


Rizzare

E' un verbo marinaresco che significa legare, fissare, puntellare solidamente mediante l'utilizzo delle rizze (nell'attrezzatura navale, sistema di cavi, puntelli, catene atto a tener fisso un oggetto mobile durante i movimenti, anche violenti, di una imbarcazione) per impedire appunto che un determinato oggetto si sposti a causa del beccheggio o del rollio come ad esempio può accadere per le ancore o le scialuppe.
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Armare una nave

In marineria, "armare una nave" non intende solo quel che potrebbe sembrare riferirsi ad un armamento bellico ma anche e sopratutto il complesso delle operazioni da compiere per dotare una imbarcazione della sua attrezzatura (anche con riferimento alla velatura) e provvederla di uomini e materiali per metterla in condizioni di navigare. In riferimento alle imbarcazioni minori, significa anche di mettere i mezzi di propulsionie in posizione d'uso.
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Boccaporto

E' un'apertura praticata sul ponte o sulla tuga (la parte rialzata rispetto al piano di coperta al fine di aumentare l'altezza in cabina; questa sovrastruttura è dotata spesso di oblò) per permettere l'aerazione e l'illuminazione dei locali sottostanti o per il carico dei materiali nelle stive. Sulla tuga delle barche a vela può essere scorrevole. Durante la navigazione i boccaporti per l'aerazione vengono chiusi, in maniera stagna, da robusti vetri o lastre di plastica trasparente per evitare l'ingresso indesiderato di acqua sottocoperta.
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Arenarsi

Andare a impigliarsi con la chiglia (trave longitudinale a sezione quadrata o rettangolare che percorre l'imbarcazione da poppa a prua nella sua parte sommersa) in un basso fondo di sabbia o di fanghiglia. L'arenamento può essere accidentale o intenzionale.
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Alla fonda

La fonda è un tratto di mare che offre possibilità di ormeggio ad una nave lontano dalla costa e pertanto si può dire che, per una imbarcazione, “alla fonda” è l’equivalente di ancorata. Dopo aver dato fondo all'ancora una nave è all'ancora (per l'appunto), alla fonda, alla ruota (ancorati con una sola ancora, l'imbarcazione ruoterà nel suo campo di giro) o al rollo. Esempio: alla fonda in rada, alla fonda in porto.
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Bitta

Con questo termine si indica una bassa e robusta colonna, che si trova sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni, ed alla quale vengono legati o avvolti i cavi d'ormeggio.
La bitta può essere in metallo, in pietra, in legno, ma nella parte superiore termina sempre con un ringrosso a forma di fungo, o di collare, o con altre forme che hanno tutte comunque la funzione di evitare che il cavo o la gassa si sfili dall'ormeggio quando è in trazione.
La rappresentazione stilizzata di un cavo avvolto su una bitta è usata per i Gradi della Marina MIlitare Italiana, ed è detto "giro di... leggi tutto


Attracco

E' una manovra di utilizzo navale, nella quale un'imbarcazione crea un collegamento fra essa e il molo grazie alla quale la nave sta ferma anche se abbandonata e l'equipaggio e i passeggeri possono trasbordare (passare da un natante all’altro), imbarcare o sbarcare.
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Ammutinamento

E' l'atto di disubbidire a un ordine dato da un superiore da parte di un gruppo di individui militarmente inquadrati (ad esempio soldati; o anche l'equipaggio di una nave, anche se civile) al quale sono tenuti legalmente ad obbedire. Il termine è comunemente usato per indicare la ribellione di militari agli ordini dei propri superiori; trasformando quindi una parte dello stato in un pericolo per l'ordine civile.
Durante l'epoca delle scoperte geografiche l'ammutinamento si identificava particolarmente con l'aperta ribellione al capitano della nave. Questo capitò, per esempio, durante il viaggio di... leggi tutto


Agguantare

In marina, cessare di filare o di alare un cavo, mantenendolo però in forza. Ancora: arrestare il moto di una imbarcazione a remi, immergendo questi nell’acqua con la pala verticale e facendo forza sull’impugnatura o girone (con questo significato, si usa soprattutto come comando: agguanta!); agguanta al vento, procurare di non scadere e di rimontare al vento con un veliero; si dice anche dell’ancora quando ha fatto presa: l’ancora ha agguantato.
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